Una tavola rotonda, non un convegno
«Non un convegno, ma un confronto reale tra chi la sicurezza la gestisce ogni giorno», ha scritto Gabriele Guarino, Presidente di San Giorgio. Per questo la scelta dei relatori era fondamentale: persone capaci di tenere alto il livello dei temi e, insieme, di calarli nel quotidiano dei security manager. Nel salotto allestito sul palco, esperti di altissimo livello: il Tenente Colonnello Raffaello Ciliento - Comandante del Reparto Tutela Agroalimentare di Torino, il Dottor Giuseppe De Nozza - Sostituto Procuratore della Repubblica di Brindisi e l'Avvocato Maurangelo Rana - tributarista, esperto di D.Lgs. 231/2001, insieme ai vertici della security di Ferrero Italia, Dottor Nicola Ricchiuti e Dottor Giampaolo Canu. Che ci siano riusciti lo dice un dettaglio: durante gli interventi, pochi i cellulari attivi.
Al confronto hanno preso parte anche le Istituzioni. Notevoli gli interventi di Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, eccellente oratore con un legame vero con il suo territorio, e di Alberto Gatto, giovane Sindaco di Alba, capace di trasmettere passione e pragmatismo. La presenza di Massimo Micieli, Presidente di Ferrero, è stata ben più che un onore: le sue parole introduttive hanno spronato il confronto su temi complessi. A fare da cornice, l'ospitalità di Ferrero, che San Giorgio ha ringraziato per aver creduto nel progetto.
Security: evoluzioni complesse
Per chi l'ha pensata, la giornata aveva un filo chiaro: il fattore umano. Lo racconta la genesi stessa dell'evento, nato dall'incontro tra Francesca Penati e Luca Alessandro Rota, durante un corso per Security Manager San Giorgio, e cresciuto nel confronto con Gabriele Guarino e Paolo Furlan, Presidente e Direttore di San Giorgio. In poco tempo l'idea è diventata un progetto firmato Ferrero e San Giorgio, nella convinzione che i processi nascano quando le persone si incontrano.
Per San Giorgio, Alba è stata un passo importante, su temi oggi centrali nell'agenda di imprese e istituzioni. Con una convinzione di fondo: la sicurezza integrata cresce in complessità e innalza il livello del confronto e degli operatori in processi che hanno la formazione al centro.